Carissimi,
finalmente riesco a “postare” anch’io qualche riflessione sulla bella giornata trascorsa insieme. Innanzitutto, pur con imperdonabile ritardo, abbraccio Giuseppe V. per la perdita del padre, vuoto incolmabile che molto di noi hanno purtroppo già provato.
Paola era tra noi ! Avevo in mente, alla fine del pranzo, di proporvi di ricordarla tutti insieme ma poi la tavolata si è andata via via sciogliendo e non è stato possibile. Alcuni di noi (Lilia, Domenico, Federico C.) hanno condiviso con Paola anche la scuola media e, proprio per lo stretto legame che si era creato (ci vedevamo quasi tutti i giorni !), decidemmo di passare in blocco allo stesso liceo e nella stessa classe. Paola portava sempre con sé la sua allegria, la sua intelligenza, la sua classe: è difficile dimenticare un’amica così !
Per quel che riguarda Camillo e Peppone...vorrei tranquillizzarvi ! Con Federico discutiamo (e litighiamo !) da sempre ! Oltre al liceo ed alle scuole medie abbiamo fatto insieme anche le elementari !!! E probabilmente già allora discutevamo, quando io andavo in vacanza a Salerno (peraltro città di origine di entrambi) e Federico a Mosca !!! Come ci siamo detti a Montelaguardia....cominceremo a preoccuparci quando non discuteremo più!!
Dopo la “prova letteraria” di Marco V. è difficile aggiungere qualcosa che abbia la stessa efficacia espressiva ! Dico solo, si licet parva componere magnis, che faccio mie le sue e le vostre riflessioni ! Tra tutti noi c’è sempre stato un legame particolare, forte fin dal primo anno. Marco C. mi ha ricordato che lui è stato con noi solo in IV ginnasio e Patrizia solo in IV e V: qualcuno li ha sentiti meno vicini e partecipi di questa atmosfera unica ? Penso proprio di no ! Dunque tutto nasce nel primo anno: si può dire, come qualcuno ha scritto, che i nostri docenti abbiano avuto in proposito un ruolo importante e questo è innegabile. Tuttavia, preferisco pensare che, prima ancora della scuola, ci abbiano preparato alla “inevitabile” amicizia le nostre famiglie che, pur con sfumature diverse, ci hanno fornito modelli di vita e di comportamento assai simili.
Abbiamo avuto la fortuna di attraversare la “turbolenza politica” di quegli anni con serenità ed equilibrio: partecipavamo, discutevamo ma il rispetto reciproco e l’amicizia non erano mai messi in discussione ! Ricordo (o è una leggenda metropolitana ?) quando Stefano G. andava a studiare da Cristina F. e i “fasci” degli Stellari lo picchiavano !!! Oppure, tornando alle famiglie, ricordo con piacere come la mamma di Matteo e mia madre si scontravano nelle assemblee dei genitori ma poi, instaurato un bel rapporto di stima e di amicizia, per diversi anni dopo la fine del liceo hanno continuato a vedersi a cena !
Ma adesso basta, concludo la predica ! Anche perché se cominciamo coi ricordi...non la finiamo più !
A Montelaguardia sono stato bene e a tutti voi non ci rinuncio, quindi....arrivederci a Berlino nel 2011 !
Giro
PS: vi mando il link per scaricare una presentazione delle foto di Montelaguardia fatta di notte, tra un parto e l’altro, per tenermi sveglio !
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